Come è noto, il Regno Unito ha affidato da tempo alla BBFC (già responsabile per i contenuti video) e non al PEGI il compito di classificare i contenuti video ludici sul proprio territorio. Nella serata di ieri però, dopo mesi di diatribe (ricordate il caso Manhunt 2 vietato nella sola Inghilterra?) e di pressioni da parte dell’ELSPA, (associazione degli sviluppatori e degli editori), il governo inglese ha deciso di optare per il PEGI, uniformando così il sistema di valutazione dei videogiochi in tutta Europa.
giovedì 18 giugno 2009
L’ INGHILTERRA DICE SI AL PEGI (VARIE)
Come è noto, il Regno Unito ha affidato da tempo alla BBFC (già responsabile per i contenuti video) e non al PEGI il compito di classificare i contenuti video ludici sul proprio territorio. Nella serata di ieri però, dopo mesi di diatribe (ricordate il caso Manhunt 2 vietato nella sola Inghilterra?) e di pressioni da parte dell’ELSPA, (associazione degli sviluppatori e degli editori), il governo inglese ha deciso di optare per il PEGI, uniformando così il sistema di valutazione dei videogiochi in tutta Europa.
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